🇮🇹 A CHE ORA È LA FINE DEL MONDO? 🇵🇹 A QUE HORAS É O FIM DO MUNDO? 🇬🇧 WHAT TIME IS ...



🇮🇹 A CHE ORA È LA FINE DEL MONDO?

Una riflessione per la XXXIII Domenica, T.O. - B. (14-11-2021)

< Mc 13,24-32 (Cieli e terra passeranno)

I.

A che ora è la fine del mondo? Questo chiedeva Ligabue in una sua canzone. Secondo una profezia Maya sarà entro il 31 dicembre di quest’anno. In verità questa fine del mondo secondo i Maya doveva avvenire il 21 dicembre del 2012, ma siccome non è successo niente, allora hanno ricalcolato e fissato la nuova fine del mondo per il 21 giugno 2020, e ora entro il 31 dicembre 2021. Ma non preoccupatevi, dopo il 31 dicembre dovranno ricalcolare di nuovo, come hanno fatto tante altre profezie che in comune hanno una cosa: sono tutte false. A partire dalla previsione della fine del mondo degli antichi romani prevista per il 634 a.C., 120 dopo la fondazione di Roma. La più eclatante fu quella del 31 dicembre 999, con la profezia dei vangeli apocrifi del 1000 non più mille. Anche il 1666 la data con le tre cifre del diavolo era stata scelta come data della fine del mondo (per di più in quell’anno a Londra ci furono pestilenze e incendio che portavano a credere davvero in una fine). Anche nel 1910 si credeva che il passaggio della cometa Halley avesse asfissiato l’umanità con i gas che avesse rilasciato. Neppure le previsioni dei Testimoni di Geova ebbero più fortuna e dovettero ricalcolare più volte la fine del mondo ogni volta che puntualmente non avveniva: 1914, 1925, 1941, 1975, 1984 e poi quando si accorsero che non ne indovinavano una, hanno smesso di dare i numeri. Anche per il 31 dicembre 1999 era previsto il Millennium Bug, causato da un difetto informatico che sarebbe stato catastrofico per l’umanità. Il 10 settembre 2008 l’acceleratore di particelle del CERN avrebbe inghiottito il mondo intero. Ora questa dei Maya e molte altre ce ne saranno. Quello che preoccupa di più non è tanto il fatto che ciarlatani inventino varie fine del mondo, ma che molti ci credono.

II.

Quando furono scritti i vangeli c’erano molte profezie apocalittiche avvallate anche da eventi clamorosi, come la distruzione del Tempio di Gerusalemme e le persecuzioni contro i cristiani, così che alcuni discorsi di Gesù furono interpretati in chiave apocalittica, come quello che abbiamo sentito oggi. Qui Gesù non sta parlando della fine del mondo, ma della rinascita del mondo che comincia con Lui, con la sua Parola il suo Buon annuncio, Eu-angelion, cioè l’Evangelo. Con il suo arrivo il sole, la luna, le stelle gli astri, che erano considerati divinità, si spegneranno, ci sarà il dis-astro, non ci sarà bisogno di loro, perché la luce sarà Lui, il Figlio dell’uomo che è venuto a togliere l’umanità dalle tenebre. (Pensiamo in quel tempo, senza elettricità, senza gli astri ci sarebbe stato il buio totale). Ecco che il discorso di Gesù non tratta della fine del mondo, ma del suo re-inizio.

III.

In altri discorsi Gesù parla anche di guerre, pestilenze, carestie, persecuzioni… niente di nuovo, c’e sempre stato tutto questo. Anche oggi abbiamo guerre (attualmente ce ne sono una trentina in corso); pestilenze: basterebbe solo parlare del Covid, Ebola, AIDS…; persecuzioni contro i cristiani: ci sono più martiri e perseguitati oggi che nel passato… Gesù dice infatti: “Non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga”, cioè non passerà ogni generazione senza vedere tutto questo. Gesù però ci invita alla speranza, a essere attenti ai segni. Di fronte a questo scenario catastrofico (καταστρέϕω (katastrepho) = io capovolgo (dall'unione del prefisso κατά = sotto, giù + στρέϕω = io volgo. [io direi Kat - astro = gli astri che vanno giù]), Gesù dice di essere attenti al tenero ramo del fico con le sue foglioline, presagio dell’estate, del tempo buono. Dunque anche noi dobbiamo saper vedere le foglioline di speranza che ci sono anche oggi, nel nostro tempo, nella nostra generazione. I profeti di sventure e delle fine dei mondi coglieranno solo gli aspetti negativi. I seguaci di Cristo riconosceranno invece le foglioline.

IV.

Quali sono i segni di speranza del nostro tempo? Sono molti. Per esempio noi, sopravvissuti a questa pandemia, che veniamo ancora in chiesa a pregare. Questo dramma non è riuscito a strapparci dalla nostra fede in Dio, ha strappato solo quelli più superficiali che hanno approfittato della pandemia per non venire più in Chiesa. Noi e molti altri cristiani siamo ritornati ancora, dopo la tempesta. Oggigiorno, più che nel passato, la fede dei cristiani è più cosciente, purificata da tante credulonerie, liberata dalle paure del castigo di Dio e dell’inferno, cosciente che Dio si ama per amore e non per timore. I cristiani diventano sempre più maturi e quindi più esigenti, vogliono credere con ragionevolezza e non con superstizione.

Altre “foglioline” sono la consapevolezza di fraternità che avanza, la maggiore tolleranza tra le religioni (pensiamo a tutti gli importanti incontri realizzati in questi anni, e anche il mese scorso tra i Rappresentanti delle Religioni mondiali). C’è un maggior desiderio di giustizia e di verità, con lo smascheramento e denuncia di tante ingiustizie e soprusi che prima venivano nascosti.

C’è una maggiore coscienza ecologica e desiderio di porre rimedio ai danni perpetrati contro la nostra madre terra; un incremento della lotta contro il razzismo e contro ogni tipo di discriminazioni.

E poi lasciatemelo dire: un’altra “fogliolina” bellissima del nostro tempo è il nostro Papa Francesco che è l’orgoglio non solo dei cattolici ma di tutta l’umanità. La sua figura e le sue parole sono segno che il mondo non è perduto, Gesù è qui e ci parla attraverso di lui (Non dimentichiamoci che in questo ultimi 100 anni abbiamo avuto tutti papi santi).

E infinite altre “foglioline” sono tutti gli uomini e le donne che vivono, lottano, amano, soffrono e contribuiscono a diffondere l’amore nel mondo. Scopriamo le foglioline che sbocciano attorno a noi, e profumano il mondo, e lasciamo ai tristi i presagi di tristezza.

V.

Infine, ricarichiamo il nostro cuore alla speranza: “Cieli e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” ci assicura Gesù. Alla fine ci sarà Lui ad aspettarci. Quindi non abbiamo paura, il meglio deve ancora venire.

Mi vengono in mente le parole della bellissima canzone: “If the world was ending” dove uno dice alla sua ragazza “se il mondo finisse verresti da me vero? Ti stringerei forte e tutte le nostre paure sarebbero irrilevanti”.

È lo stesso che ci dice Gesù oggi: “quando il tuo mondo finisce, verrai da me, ti stringerò forte, e non avrai più paura perché, anche se il cielo e la terra passeranno, il mio amore per te non passerà mai”.



🇵🇹 A QUE HORAS É O FIM DO MUNDO?

Uma reflexão para o XXXIII Domingo, T.O. - B. (14-11-2021)

< Mc 13:24-32 (O céu e a terra passarão)

I.

A que horas é o fim do mundo? Isto é o que o cantor Ligabue pediu numa das suas canções. De acordo com uma profecia maia, será até 31 de Dezembro deste ano. Na verdade, de acordo com os Maias, o fim do mundo deveria ter acontecido a 21 de Dezembro de 2012, mas como nada aconteceu, eles recalcularam e fixaram o novo fim do mundo para 21 de Junho de 2020, e agora para 31 de Dezembro de 2021. Mas não se preocupem, depois de 31 de Dezembro terão de recalcular de novo, pois fizeram muitas outras profecias que têm uma coisa em comum: todas elas são falsas. A começar pela previsão dos antigos romanos do fim do mundo em 634 a.C., 120 anos após a fundação de Roma. O mais marcante foi o de 31 de Dezembro de 999, com a profecia dos evangelhos apócrifos de “1000 já não mais 1000”. Também em 1666 a data com os três números do diabo foi escolhida como a data do fim do mundo (além disso, nesse ano em Londres houve pragas e incêndios que levaram a uma verdadeira crença no fim). Mesmo em 1910 acreditava-se que a passagem do Cometa Halley teria asfixiado a humanidade com os gases que libertava. Mesmo as previsões das Testemunhas de Jeová não tiveram tanta sorte e tiveram de recalcular o fim do mundo várias vezes cada vez que isso não aconteceu: 1914, 1925, 1941, 1975, 1984 e depois, quando se aperceberam que não conseguiam adivinhar nenhuma, deixaram de dar números. O Bug do Milénio foi também previsto para 31 de Dezembro de 1999, causado por uma falha informática que seria catastrófica para a humanidade. A 10 de Setembro de 2008, o acelerador de partículas CERN iria engolir o mundo inteiro. Agora isto dos Maias e muitos mais que virão. O que é mais preocupante não é tanto que os charlatães estejam a inventar vários tempos finais, mas que muitas pessoas acreditem neles.

II.

Quando os Evangelhos foram escritos, houve muitas profecias apocalípticas que também foram apoiadas por acontecimentos sensacionais, tais como a destruição do Templo de Jerusalém e a perseguição dos cristãos, de modo que alguns dos discursos de Jesus foram interpretados numa chave apocalíptica, como o que ouvimos hoje. Aqui Jesus não está a falar do fim do mundo, mas do renascimento do mundo que começa com ele, com a sua Palavra, a sua Boa Nova, Eu-angelion, ou seja, o Evangelho. Com a sua chegada o sol, a lua, as estrelas, as estrelas que eram consideradas deuses, extinguir-se-ão, haverá desastre, não haverá necessidade deles, porque a luz será Ele, o Filho do Homem que veio para tirar a humanidade das trevas (Pensamos que nessa altura que não ha via a electricidade, sem as estrelas teria existido escuridão total). É por isso que o discurso de Jesus não é sobre o fim do mundo, mas sobre o seu recomeço.

III.

Em outros discursos Jesus fala também de guerras, pragas, fome, perseguições... nada de novo, tudo isto sempre existiu. Ainda hoje temos guerras (actualmente há cerca de trinta em curso); pestilências: bastaria falar apenas de Covid, Ébola, SIDA...; perseguições contra cristãos: há mais mártires e perseguidos hoje do que no passado... Jesus diz de facto: 'Esta geração não passará antes que tudo isto aconteça', ou seja, cada geração não passará sem ver tudo isto. Mas Jesus convida-nos a ter esperança, a estar atentos aos sinais. Face a este cenário catastrófico (καταστρέϕω (katastrepho) = Viro-me de cabeça para baixo (da união do prefixo κατά = debaixo, + στρέϕω = Viro-me). (Eu diria Kat - astros = so astros a descer), Jesus diz para estar atentos ao ramo tenro da figueira com as suas pequenas folhas, um presságio de verão, de bom tempo. Portanto, também nós devemos ser capazes de ver as folhas de esperança que também existem hoje, no nosso tempo, na nossa geração. Os profetas da desgraça e do fim do mundo só verão os aspectos negativos. Os seguidores de Cristo, por outro lado, reconhecerão as folhas.

IV.

Quais são os sinais de esperança no nosso tempo? Há muitos. Por exemplo, nós que sobrevivemos a esta pandemia ainda regressamos à igreja para rezar. Este drama não conseguiu afastar-nos da nossa fé em Deus, apenas arrancou os mais superficiais que se aproveitaram da pandemia para deixarem de vir à igreja. Nós e muitos outros cristãos regressámos novamente após a tempestade. Hoje, mais do que no passado, a fé dos cristãos é mais consciente, purificada de tanta credulidade, libertada dos medos do castigo de Deus e do inferno, consciente de que Deus deve ser amado por amor e não por medo. Os cristãos estão a tornar-se cada vez mais maduros e, portanto, mais exigentes, querem acreditar com razão e não com superstição.

Outras "folhas" são a consciência de fraternidade que avança, maior tolerância entre as religiões (pense em todas as reuniões importantes realizadas nos últimos anos, e também no mês passado entre os Representantes das Religiões do Mundo). Há um maior desejo de justiça e verdade, com a desmascaração e denúncia de tantas injustiças e abusos que anteriormente estavam escondidos.

Há uma maior consciência ecológica e um desejo de reparar os danos perpetrados contra a nossa mãe terra; um aumento na luta contra o racismo e contra todos os tipos de discriminação.

E depois deixem-me dizer: outra bela "folha" do nosso tempo é o nosso Papa Francisco que é o orgulho não só dos católicos mas de toda a humanidade. A sua figura e as suas palavras são um sinal de que o mundo não está perdido, Jesus está aqui e fala-nos através dele (não esqueçamos que nos últimos 100 anos tivemos todos papas santos). E inúmeras outras "folhas" são todos os homens e mulheres que vivem, lutam, amam, sofrem e contribuem para difundir o amor no mundo. Descubramos as pequenas folhas que florescem à nossa volta, e perfumemos o mundo, e deixemos os pressentimentos de tristeza para os tristes.

V.

Finalmente, vamos recarregar os nossos corações com esperança: "O céu e a terra passarão, mas as minhas palavras não passarão", assegura-nos Jesus. No final Ele estará lá à nossa espera. Portanto, não tenhamos medo, o melhor ainda está por vir.

Lembro-me da letra da bela canção: "Se o mundo estivesse a acabar" onde um rapaz diz à namorada "se o mundo estivesse a acabar, não virias até mim? Abraçar-te-ia com força e todos os nossos medos seriam irrelevantes".

É o mesmo que Jesus nos diz hoje: "quando o teu mundo acabar, virás a mim, abraçar-te-ei firmemente, e não terás mais medo porque, embora o céu e a terra passem, o meu amor por ti nunca passará".



🇬🇧 WHAT TIME IS THE END OF THE WORLD?

A reflection for the XXXIII Sunday, T.O. - B. (14-11-2021)

< Mk 13:24-32 (Heaven and earth will pass away)

I.

What time is the end of the world? This is what Ligabue asked in one of his songs. According to a Mayan prophecy it will be by 31 December of this year. In truth, according to the Mayans, the end of the world was supposed to happen on 21 December 2012, but until now nothing happened, they recalculated and fixed the new end of the world for 21 June 2020, and now for 31 December 2021. But don't worry, after 31 December they will have to recalculate again, as they have done many other prophecies that have one thing in common: they are all false. Starting with the ancient Romans' prediction of the end of the world in 634 BC, 120 years after the founding of Rome. The most striking one was that of 31 December 999, with the prophecy of the apocryphal gospels of “1000 no longer 1000”. Also in 1666 the date with the three number of the devil was chosen as the date of the end of the world (moreover in that year in London there were plagues and fires which led to a real belief in an end). Even in 1910 it was believed that the passage of Comet Halley had asphyxiated humanity with the gases it released. Even Jehovah's Witnesses' predictions were not so lucky and had to recalculate the end of the world several times each time it didn't happen: 1914, 1925, 1941, 1975, 1984 and then when they realised they couldn't guess one, they stopped giving numbers. The Millennium Bug was also predicted for 31 December 1999, caused by a computer flaw that would be catastrophic for humanity. On 10 September 2008, the CERN particle accelerator would swallow up the whole world. Now this of the Mayans and many more to come. What is most worrying is not so much that charlatans are inventing various end times, but that many people believe them.

II.

When the gospels were written, there were many apocalyptic prophecies that were also supported by sensational events, such as the destruction of the Temple of Jerusalem and the persecution of Christians, so that some of Jesus' speeches were interpreted in an apocalyptic key, like the one we have heard today. Here Jesus is not talking about the end of the world, but about the rebirth of the world that begins with him, with his Word, his Good News, Eu-angelion, that is, the Gospel. With His arrival, the sun, the moon, the stars, that were considered gods, will be extinguished, there will be disaster, there will be no need for them, because the light will be Him, the Son of Man who came to take humanity out of darkness. (We have to think at that time, without electricity, without the stars there would have been total darkness). ) This is why Jesus' discourse is not about the end of the world, but about its re-beginning.

III.

In other discourses Jesus also speaks of wars, plagues, famine, persecutions... nothing new, there has always been all this. Even today we have wars (currently there are about thirty in progress); pestilences: it would be enough just to talk about Covid, Ebola, AIDS...; persecutions against Christians: there are more martyrs and persecuted today than in the past... Jesus says in fact: 'This generation will not pass before all this happens', that is, every generation will not pass without seeing all this. But Jesus invites us to hope, to be attentive to the signs. Faced with this catastrophic scenario (καταστρέϕω (katastrepho) = I turn upside down (from the union of the prefix κατά = under, down + στρέϕω = I turn). (I would say Kat - astro = the stars going down), Jesus says to be attentive to the tender branch of the fig tree with its little leaves, an omen of summer, of good weather. So we too must be able to see the leaves of hope that are also there today, in our time, in our generation. The prophets of doom and the end of the world will only see the negative aspects. Followers of Christ, on the other hand, will recognise the leaves.

IV.

What are the signs of hope in our time? There are many. For example, we who have survived this pandemic still come to church to pray. This drama has not managed to tear us away from our faith in God, it has only torn away the more superficial ones who have taken advantage of the pandemic to stop coming to church. We and many other Christians have returned again after the storm. Today, more than in the past, the faith of Christians is more conscious, purified from so much credulity, freed from the fears of God's punishment and hell, aware that God is loved out of love and not out of fear. Christians are becoming more and more mature and therefore more demanding, they want to believe with reason and not with superstition.

Other "leaves" are the awareness of fraternity that is advancing, greater tolerance between religions (think of all the important meetings held in recent years, and also last month between the Representatives of World Religions). There is a greater desire for justice and truth, with the unmasking and denunciation of so many injustices and abuses that were previously hidden.

There is a greater ecological awareness and a desire to remedy the damage perpetrated against our mother earth; an increase in the fight against racism and against all types of discrimination.

And then let me say: another beautiful "leaf" of our time is our Pope Francis who is the pride not only of Catholics but of all humanity. His figure and his words are a sign that the world is not lost, Jesus is here and speaks to us through him (Let us not forget that in the last 100 years we have had all holy popes).

And countless other "leaves" are all the men and women who live, fight, love, suffer and contribute to spreading love in the world. Let us discover the little leaves that blossom around us, and perfume the world, and leave the forebodings of sadness to the sad.

V.

Finally, let us recharge our hearts with hope: "Heaven and earth will pass away, but my words will not pass away" Jesus assures us. In the end He will be there waiting for us. So let us not be afraid, the best is yet to come.

I am reminded of the words of the beautiful song: "If the world was ending" where a boy says to his girlfriend "if the world was ending you’d come over right? I'd hold you tight. All our fears would be irrelevant".

It is the same as Jesus says to us today: "when your world is ending, you will come to me, I will hold you tight, and you will no longer be afraid because, although heaven and earth will pass away, my love for you will never pass away".

1 visualizzazione0 commenti