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🇮🇹 IL CUGINO DI DIO 🇵🇹 O PRIMO DE DEUS 🇬🇧 THE COUSIN OF GOD


🇮🇹 IL CUGINO DI DIO

(testo e video in 🇮🇹 italiano)

Una riflessione per la II Domenica di Avvento -A (4-12-2022)

> Mt 3,1-12 (Convertitevi)

I.

In questi ultimi periodi ho letto varie storie di conversioni di personaggi famosi, popolari, come attori, scrittori, uomini della politica, dello spettacolo, etc. Essi sono arrivati al cristianesimo o al cattolicesimo dopo un cammino percorso per alcuni accompagnati da un direttore spirituale (generalmente un sacerdote), altri da una ricerca personale soprattutto attraverso la riflessione sulla questione del senso. Un’atea convinta come l’attrice Jennifer Fulwiler per esempio che coerentemente al suo ateismo non vedeva nessun senso nel mondo e aveva anche tentato il suicidio per anticipare la fine di questo non-senso, ecco che cambia idea e si converte quando le nasce il figlio: percepì che non era possibile che l’esistenza di suo figlio potesse venire cancellata dalla morte inevitabile. Ripensando alla fede si chiese “E se fosse tutto vero?”. Nella testimonianza della sua conversione disse: “Ho notato tuttavia qualcosa: quasi tutte le persone che mi avevano colpito con la loro capacità di difendere la fede solo con la ragione, sia autori famosi che persone on-line, erano cattoliche. Più ci facevo attenzione, più notavo che la tradizione intellettuale cattolica era una delle più grandi al mondo. Ho iniziato a leggere libri di autori cattolici. … non riuscivo a non ammettere che quelle persone sembravano avere una comprensione del mondo e dell’esperienza umana che non avevo mai riscontrato prima. Erano aggrappati solidamente alla scienza e al mondo materiale quanto gli atei, ma possedevano anche una conoscenza dei movimenti dell’animo umano che risuonava come vera nel più profondo del mio essere”. La conversione avviene quando qualcosa ti si rivela come vero, buono e bello.

II.

Tra le tante storie di conversione molto interessanti, quella che mi ha affascinato di più è quella del filosofo Antony Flew conosciuto come l’ateo più famoso, sostenitore dell’idea che dobbiamo essere tutti atei fino a quando si può dimostrare che Dio esiste. La dimostrazione venne per lui dalla riflessione sulla complessità dell’universo che solo può essere originato da una mente superiore. Dopo mezzo secolo di professione e difesa dell’ateismo diventa deista grazie allo studio del Dna: «Credo che il materiale del Dna abbia dimostrato, con la complessità quasi incredibile delle disposizioni di cui si necessita per generare la vita, che l’Intelligenza debba essere stata così coinvolta nel far sì che questi elementi diversi operassero insieme». Quindi sostiene che “non è razionalmente possibile negare l’’esistenza di Dio dopo aver osservato la struttura della vita”.

A questo proposito il Professore Piero Bucci a un congresso scientifico sulla Probabilità nelle scienze”, dichiarò: Supponiamo che io vada in una grotta preistorica, e vi trovi incisa, su una parete, una scritta, per esempio: Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura/ che la diritta via era smarrita’. E supponiamo che io dica ai miei colleghi: in quella grotta, a causa dell’erosione dell’acqua, della solidificazione dei carbonati e dell’azione del vento, si è prodotta, per caso, la prima terzina della Divina Commedia. Non mi prenderebbero per matto? Eppure non avrebbero nulla da ridire se dicessi loro che si è formata per caso la prima cellula vivente, che ha un contenuto d’informazioni pari a 5.000 volte l’’intera Divina Commedia”. La struttura di una cellula è 5000 volte più complessa dell’intera Divina Commedia e pensiamo che sia casuale?

La conversione è come un’illuminazione: si cambia quando qualcosa ci si rivela come vero e nello stesso tempo, buono e bello.

III.

La conversione di cui ci parla Giovanni Battista nel Vangelo di oggi, ha invece un altro tenore, lo stesso che ha guidato per secoli tutta una predicazione fondata sul “terrorismo spirituale”, e cioè sul voler spingere a forza le persone a convertirsi sotto la minaccia di un castigo terribile (l’inferno). Giovanni Battista, come abbiamo sentito, parla di “Ira imminente”, di “scure posta alle radici degli alberi”, di “fuoco inestinguibile”. Povero Giovanni Battista, non ne ha azzeccata neanche una: annuncia l’arrivo di un terribile castigamatti e invece appare Gesù, l’essere più mite che sia mai esistito; vuole impedire a Gesù di essere battezzato da lui ma Gesù gli dice “lascia fare per ora” e subito dopo il battesimo invece di sentire tuonare l’ira di Dio, si sente invece la voce di Qualcuno che fuori dalla contentezza dice “questi è il mio figlio che amo”, e quindi invece di un Dio giustiziere che invia il suo emissario con la scure in mano come preannunciato dal Battista, ci ritroviamo un Dio sciolto in un brodo di giuggiole”. E dopo un po’ di tempo stanco dell’ inazione di Gesù che insomma non stava combinando niente di tutto quello che lui (il Battista) aveva preannunciato, comincia a dubitare e manda i suoi discepoli a chiedere a Gesù: “ma sei proprio tu il Messia che deve venire, o dobbiamo aspettarne un altro?”. Aveva forti dubbi che il suo cugino Gesù fosse il Messia. Penso che noi al posto di Gesù saremmo rimasti proprio male e ci sentiremmo traditi proprio da un familiare. Invece Gesù ebbe a dire di lui: “tra i nati di donna non è sorto mai nessuno più grande di Giovanni Battista”.

IV.

Con l’arrivo di Gesù tutto il resto diventa superfluo: la profezia e la legge, lasciano il posto a Gesù. Sul monte Tabor (la Trasfigurazione) scompare Mosè (la legge) e Elia (la profezia) e “non videro più nessuno, se non Gesù”. Pietro l’aveva intuito che lì si era manifestata la verità, la bellezza e la bontà e arrivò a dire: “facciamo qui tre tende”, rimaniamo qui, dove altro potremmo andare? Di tende però, caro Pietro, ne bastava solo una, perché gli altri due non erano più necessari. Rimase solo Gesù.

Conversione, è uno stravolgimento radicale della propria vita, non un maquillage, un’operazione ligth che non influisce sulla persona. Venire a celebrare l’eucarestia non è una delle tante attività settimanali, come andare al lavoro, al corso di nuoto o di danza, al centro benessere o visitare qualcuno… non è qualcosa di "optional" ma è determinante. È ciò che fa la differenza.

Con Lui, siamo! Senza di Lui: non siamo. La pretesa che Gesù avanza è assoluta: Io sono la via (senza di me non si va da nessuna parte), Io sono la verità (fuori di me c'è solo falsità), Io sono la Vita (fuori di me c'è solo morte). È l’intuizione di questa verità, bellezza e bontà che ci spinge alla conversione, non la minaccia dell’inferno.

V.

Infine Giovanni Battista, dopo aver tuonato a tutti “Convertitevi”, ha capito che anche lui doveva convertirsi, abbandonare il Dio che aveva in mente lui e abbracciare il Dio di Gesù Cristo, il Dio Gesù Cristo. E penso che anche lui, il “cugino di Dio”, si sarà sciolto in un brodo di giuggiole quando ha capito che non serve a niente essere cugini di Dio se non siamo suoi amanti.


(Nell’immagine di fondo il quadro “Giovanni Battista nel deserto” di Cristofano Allori, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze. Nella musica di fondo: il secondo movimento della Piano Sonata No 8 in C minor Op 13 Pathetique di Beethoven, suonata da Anastasia Huppmann)


🇵🇹 O PRIMO DE DEUS

(texto e vídeo em 🇵🇹 português)

Uma reflexão para o 2º Domingo do Advento -A (4-12-2022)

> Mt 3:1-12 (Convertei-vos)

I.

Em tempos recentes, li várias histórias de conversões de pessoas famosas e populares, tais como actores, escritores, políticos, showmen, etc. Chegaram ao cristianismo ou ao catolicismo após uma viagem, alguns acompanhados por um director espiritual (geralmente um padre), outros por uma busca pessoal, especialmente através da reflexão sobre a questão do sentido da vida. Uma ateia convicta como a actriz Jennifer Fulwiler, por exemplo, que consistentemente com o seu ateísmo não via sentido no mundo e tinha mesmo tentado o suicídio para antecipar o fim deste “sem sentido”, mudou de ideia e converteu-se quando o seu filho nasceu: ela percebeu que não era possível que a existência do seu filho pudesse ser cancelada pela morte inevitável. Pensando na sua fé, ela perguntou-se: "E se a fé em Deus fosse tudo verdade?". No testemunho da sua conversão, disse: "No entanto, reparei em algo: quase todas as pessoas que me tinham impressionado com a sua capacidade de defender a fé apenas com a razão, tanto autores famosos como pessoas on line, eram católicos. Quanto mais prestei atenção, mais reparei que a tradição intelectual católica era uma das maiores do mundo. Comecei a ler livros de autores católicos. ... Não pude deixar de admitir que estas pessoas pareciam ter uma compreensão do mundo e da experiência humana que eu nunca tinha encontrado antes. Agarraram-se tão firmemente à ciência e ao mundo material como os ateus, mas também possuíam um conhecimento dos movimentos da alma humana, que ressoava tão verdadeira no mais profundo do meu ser. A conversão ocorre quando algo se lhe revela como verdadeiro, bom e belo.

II.

Entre as muitas histórias de conversão muito interessantes, a que mais me fascinou foi a do filósofo Antony Flew, conhecido como o ateu mais famoso do mundo, um defensor da ideia de que todos devemos ser ateus, até que se possa demonstrar que Deus existe. Para ele, a demonstração veio da reflexão sobre a complexidade do universo que só pode ser originada por uma mente superior. Após meio século a professar e defender o ateísmo, tornou-se um deísta através do estudo do DNA: "Creio que o material do DNA demonstrou, com a quase incrível complexidade dos arranjos necessários para gerar vida, que a Inteligência deve ter estado tão envolvida em fazer com que estes diferentes elementos funcionassem em conjunto". Assim, argumenta que "não é racionalmente possível negar a existência de Deus depois de observar a estrutura da vida".

A este respeito, o Professor Piero Bucci num congresso científico sobre "Probabilidade nas ciências" afirmou: «Suponhamos que entro numa caverna pré-histórica, e encontro gravada numa parede uma inscrição, por exemplo: 'No meio da viagem da nossa vida/ encontrei-me numa floresta escura/ que o caminho recto estava perdido'. E suponhamos que digo aos meus colegas: naquela caverna, devido à erosão da água, à solidificação dos carbonatos e à acção do vento, foi produzido, por acaso, o primeiro trigémeo da obra Divina Comédia. Não me tomariam por idiota? No entanto, não se oporiam se eu lhes dissesse que a primeira célula viva, que tem um conteúdo informativo igual a 5.000 vezes a "Comédia Divina inteira", foi formada pelo acaso».

A estrutura de uma célula é 5.000 vezes mais complexa do que toda a Divina Comédia e pensamos que é por acaso?

A conversão é como uma iluminação: mudamos quando algo se nos revela como verdadeiro e, ao mesmo tempo, bom e belo.

III.

A conversão de que João Baptista nos fala no Evangelho de hoje, por outro lado, tem outro teor, o mesmo que tem guiado durante séculos todas as pregações baseadas no "terrorismo espiritual", ou seja, em querer forçar as pessoas a converterem-se sob ameaça de um terrível castigo (o inferno). João Baptista, como já ouvimos, fala de "ira iminente", de "um machado colocado nas raízes das árvores", de "fogo insaciável". Pobre João Baptista, ele não acertou nenhuma: anuncia a chegada de um terrível castigo e, em vez disso, aparece Jesus, o ser mais manso que alguma vez viveu; ele quer evitar que Jesus seja baptizado por ele, mas Jesus diz-lhe “deixe por agora, depois veremos” e imediatamente após o baptismo, em vez de ouvirmos a ira de Deus trovejar, ouvimos em vez disso a voz de Alguém que, por contentamento, diz "este é o meu filho que eu amo", e assim, em vez de um Deus justificador enviar o seu emissário com um machado na mão, como predito pelo Baptista, encontramo-nos um Deus “derretido em jujubes” (super emocionado). E passado algum tempo, cansado da inacção de Jesus, que em suma não estava a realizar nada do que ele (o Baptista) tinha predito, começou a duvidar e enviou os seus discípulos a perguntar a Jesus: "mas sois vós o Messias que está para vir, ou temos de esperar por outro? Ele tinha fortes dúvidas de que o seu primo Jesus fosse o Messias. Penso que nós, no lugar de Jesus, teríamos sido realmente feridos e ter-nos-íamos sentido traídos por um membro da família. Em vez disso, Jesus disse dele: "entre os nascidos de mulheres, nunca surgiu ninguém maior do que João Baptista".

IV.

Com a chegada de Jesus tudo o resto se torna supérfluo: a profecia e a lei dão lugar a Jesus. No Monte Tabor (o lugar da Transfiguração) Moisés (a lei) e Elias (a profecia) desaparecem e "não viram ninguém a não ser Jesus". Pedro tinha sentido que a verdade, a beleza e a bondade se tinham manifestados ali e chegou ao ponto de dizer: "façamos aqui três tendas", fiquemos aqui, para onde mais poderíamos ir? De tendas, porém, querido Pedro, apenas uma era necessária, porque as outras duas já não eram necessárias. Apenas Jesus ficou.

Conversão, é uma mudança radical da vida, não uma maquillage, não é uma operação ‘ligth’ que não afecta a pessoa. Vir celebrar a Eucaristia não é uma das muitas actividades semanais, como ir trabalhar, nadar ou dançar, ir ao clube da saúde, ou visitar alguém... não é algo 'opcional' mas é decisivo.

Com Ele, nós somos! Sem Ele: nós não somos. A afirmação que Jesus faz é absoluta: Eu sou o caminho (sem mim não vão a lado nenhum), eu sou a verdade (fora de mim só há falsidade), eu sou a Vida (fora de mim só há a morte). É a intuição desta verdade, beleza e bondade que nos impele à conversão, e não as ameaças do inferno.

V.

Finalmente, João Baptista, depois de trovejar “Convertei-vos" para todos, compreendeu que também ele tinha de se converter, abandonar o Deus que tinha em mente e abraçar o Deus de Jesus Cristo, o Deus Jesus Cristo. E penso que também ele, o 'primo de Deus', deve ter “derretido numa jujuba” (ficou muito emocionado) quando percebeu que não vale a nada ser primo de Deus se não formos seus amantes.


(No quadro de fundo: 'João Baptista no Deserto' de Cristofano Allori, Galeria Palatino, Palácio Pitti, Florença. Na música de fundo: o segundo movimento da Sonata de Piano de Beethoven nº 8 em dó menor Op 13 Pathetique, tocada por Anastasia Huppmann)


🇬🇧 THE COUSIN OF GOD

(text and video in 🇬🇧 English)

A reflection for the Second Sunday of Advent -A (4-12-2022)

> Mt 3:1-12 (Convert yourselves)

I.

In recent times, I have read various stories of conversions of famous, popular people, such as actors, writers, politicians, showmen, etc. They have come to Christianity or Catholicism after a spiritual journey, some accompanied by a spiritual director (usually a priest), others by a personal search especially through reflection on the question of meaning. A convinced atheist such as the actress Jennifer Fulwiler, for example, who consistently with her atheism saw no meaning in the world and had even attempted suicide to anticipate the end of this non-sense, changed her mind and converted when her son was born: she perceived that it was not possible that her son's existence could be cancelled by inevitable death. Thinking back on her faith she asked herself, "What if it were all true?". In his testimony of his conversion he said: "I noticed something, however: almost all the people who had impressed me with their ability to defend the faith with reason alone, both famous authors and people online, were Catholics. The more I paid attention, the more I noticed that the Catholic intellectual tradition was one of the greatest in the world. I started reading books by Catholic authors. ... I couldn't help but admit that these people seemed to have an understanding of the world and the human experience that I had never encountered before. They clung as firmly to science and the material world as the atheists, but they also possessed a knowledge of the movements of the human soul that rang as true in the depths of my being. Conversion occurs when something reveals itself to you as true, good and beautiful.

II.

Among the many very interesting conversion stories, the one that fascinated me the most is that of the philosopher Antony Flew, known as the most famous atheist, a proponent of the idea that we must all be atheists as long as it can be demonstrated that God exists. For him, the demonstration came from reflecting on the complexity of the universe that can only be originated by a superior mind. After half a century of professing and defending atheism, he became a deist through the study of DNA: 'I believe that the material of DNA has shown, with the almost incredible complexity of the arrangements needed to generate life, that Intelligence must have been so involved in making these different elements work together'. So he argues that 'it is not rationally possible to deny the existence of God after observing the structure of life'.

In this regard, Professor Piero Bucci at a scientific congress on 'Probability in the sciences' stated: «Suppose I go into a prehistoric cave, and I find engraved on a wall an inscription, for example: 'In the middle of the journey of our life/ I found myself in a dark forest/ that the straight path was lost'. And suppose I tell my colleagues: In that cave, due to water erosion, the solidification of carbonates and the action of the wind, the first triplet of the Divine Comedy was produced, by chance. Wouldn't they take me for a fool? Yet they would not object if I told them that the first living cell, which has an information content equal to 5,000 times the 'entire Divine Comedy', was formed by chance». The structure of a cell is 5,000 times more complex than the entire Divine Comedy and we think it's random?

Conversion is like an illumination: we change when something reveals itself to us as true and at the same time, good and beautiful.

III.

The conversion of which John the Baptist speaks to us in today's Gospel, on the other hand, has another tenor, the same one that has guided for centuries all preaching based on "spiritual terrorism", that is, on wanting to force people to convert under threat of terrible punishment (hell). John the Baptist, as we have heard, speaks of 'imminent wrath', of 'an axe laid at the roots of trees', of 'unquenchable fire'. Poor John the Baptist, he hasn't got a single one right: he announces the arrival of a terrible chastisement and instead Jesus, the mildest being who ever lived, appears; he wants to prevent Jesus from being baptised by him but Jesus tells him "let it be for now" and immediately after the baptism instead of hearing God's wrath thundering, we hear instead the voice of Someone who out of contentment says "this is my son whom I love", and so instead of a justifier God sending his emissary with axe in hand as foretold by the Baptist, we find ourselves a God “melted into a jujubes” (totally moved). And after a while, tired of Jesus' inaction, which in short was not accomplishing anything he (the Baptist) had foretold, he began to doubt and sent his disciples to ask Jesus: "but are you the Messiah who is to come, or must we wait for another?" He had strong doubts that his cousin Jesus was the Messiah. I think that we in Jesus' place would have been really hurt and would have felt betrayed by a family member. Instead, Jesus said of him: 'Greater than John the Baptist has never arisen from among those born of women'.

IV.

With the arrival of Jesus everything else becomes superfluous: prophecy and the law give way to Jesus. On Mount Tabor (the Transfiguration) Moses (the law) and Elijah (the prophecy) disappear and "they saw no one but Jesus". Peter sensed that truth, beauty and goodness had been manifested there and went so far as to say: "let us make three tents here", let us stay here, where else could we go? Of tents, however, dear Peter, only one was needed, because the other two were no longer needed. Only Jesus remained.

Conversion, it is a radical upheaval of one's life, not a maquillage, a ligth operation that does not affect the person. Coming to celebrate the Eucharist is not one of the many weekly activities, like going to work, to swimming or dance class, to the health club or visiting someone... it is not something 'optional' but it is decisive.

With Him, we are! Without Him: we are not. The claim that Jesus makes is absolute: I am the way (without me we go nowhere), I am the truth (outside of me there is only falsehood), I am Life (outside of me there is only death). It is the intuition of this truth, beauty and goodness that impels us to conversion, not the threats of hell.

V.

Finally, John the Baptist, after thundering ‘Convert yourselves’ to all, understood that he too had to be converted, to abandon the God he had in mind and embrace the God of Jesus Christ, the God Jesus Christ. And I think he too, the 'cousin of God', must have “melted into a jujube” (i.e. he was very moved) when he realised that there is no point in being God's cousin if we are not his lovers.


(In the background picture: the painting 'John the Baptist in the Desert' by Cristofano Allori, Palatine Gallery, Pitti Palace, Florence. In the background music: the second movement of Beethoven's Piano Sonata No 8 in C minor Op 13 Pathetique, played by Anastasia Huppmann)


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