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🇮🇹 RIMEDI ALLE FOBIE 🇵🇹 REMÉDIOS PARA AS FOBIAS 🇬🇧 REMEDIES FOR PHOBIAS.




🇮🇹 RIMEDI ALLE FOBIE

(Video e testo in 🇮🇹 italiano)

Una riflessione per la IV Domenica di Avvento B (24-12-2023)

<   Lc 1,26-38 (Non temere Maria)

I.

Nella lista delle malattie o dei disturbi mentali compaiono centinaia di fobie. La fobia non è semplicemente la paura normale di qualcosa, ma è una paura sproporzionata o irrazionale di fronte a qualcosa che ci terrorizza provocando tachicardia, sudorazione, ansia…

Molte fobie sono delle vere e proprie malattie, ma altre sono immaginarie e molto fantasiose.

Tra le fobie più strane documentate ci sono:

  • Xantofobia: Paura del colore giallo.

  • deipnofobia: la paura delle cene e delle conversazioni al momento della cena.

  • "hexakosioi-hexekonta-hex-afobia”: paura del numero 666

  • La paura delle parole lunghe e complesse è ironicamente o crudelmente definita con una parola di 36 lettere: Hippopoto-monstro-sesqui-ppedalio-phobia:

  • C’è anche la fobia della suocera detta penterafobia dalla combinazione delle parole greche “penthera”, che significa suocera e “phobos”, che significa odio o paura.

Come vedete c’è una fobia per ogni cosa, come per l’esilarante lista dei santi di Nino Frassica che in “Che tempo che fa”, presenta santi protettori per ogni evenienza, come per esempio Sant'Ittrosco è il santo protettore di tutte le mamme che a carnevale vestono le proprie figlie da Pamela Prati.

Ci sono anche fobie più moderne, dell’era digitale tra le quali:

  • Nomofobia: La paura di essere senza il proprio telefono cellulare o di perdere la connessione o si scarichi la batteria. Il termine deriva dalla frase "no mobile phone phobia".

  • Cyberfobia: Una paura irrazionale dei computer o delle nuove tecnologie.

Paradossalmente esiste anche la Fobofobia: la paura delle fobie stesse o la paura di sviluppare una fobia.

Dietro a tutte queste fobie c’è spesso una costante, e cioè un senso profondo di solitudine.

Bieber nella sua bellissima canzone “Lonely” (che sentite nel sottofondo) dice: “E se avessi tutto ma nessuno da chiamare? …ho avuto tutto, Ma nessuno sta ascoltando

E questo è terribilmente solitario”.

Tra le fobie molto diffuse c’è la  Monofobia o autofobia e cioè la paura di rimanere da soli, o l’Anuptafobia: la paura di restare single, di non sposarsi, l’Ecofobia: la paura patologica di rimanere da soli in casa (oikos).

Molte  fobie dicevo sono legate alla solitudine. Chi ne è affetto difficilmente ne parla con altri per paura di venire giudicati, essere considerati pazzi e così ci si chiude in sé stessi con le proprie fobie.

II.

Quando l’angelo Gabriele apparve a Maria (come abbiamo sentito nel Vangelo di oggi dell’Annunciazione) le disse: “Μὴ φοβοῦ, Μαρία”, “Non temere Maria”. Le dice: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Il motivo per cui Maria non deve temere, continua l’angelo, è  "perché hai trovato grazia presso Dio”, e cioè perché sei amata da Dio. Maria è amata da Dio non tanto per aver concepito e dato alla luce Gesù, ma per avere creduto nella parola del Signore. Gesù a quella donna che gli aveva gridato: “Beato il grembo che ti ha partorito e il seno che ti ha allattato” rispose “Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano”.

Ecco che allora anche noi possiamo essere beati, felici e smettere di temere, di avere paura: basta ascoltare la parola di Dio e osservarla.

Maria deve rallegrarsi perché le dice l’angelo “Il Signore è con te”. Se il Signore è con noi, di chi o di che cosa dobbiamo aver paura?

C’è una carissima signora che continuamente mi dice in modo molto apprensivo: io solo chiedo una cosa, quella di non morire per strada da sola. Ed io sempre le rispondo “Cara signora, la cosa più importante è morire con il Signore, poi dove, come, quando non importa, ciò che importa è essere con Lui”.

Il Natale che celebriamo domani ci ricorda proprio questa verità, la prossimità di Dio. Il nascituro è detto l’Emanuele, che vuol dire “Dio con noi”. Da quella notte di 2023 anni fa noi non siamo più soli, Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi.

III.

Se tante sono le fobie, come abbiamo visto prima, altrettante numerose sono le terapie, come la fisioterapia, l’elettroterapia, la musicoterapia, l’ippoterapia, la clownterapia, la psicoterapia, etc.

A queste terapie e a questi terapeuti dobbiamo ricorrere per le malattie del corpo o della psiche. Ma per le malattie dell’anima, e cioè del male di vivere, del vuoto, del non senso della vita, c’è solo una terapia efficace, la “Cristoterapia” intesa come cammino di libertà e di liberazione dove l’unico terapeuta che ci cura e salva é il Cristo, è Gesù il cui nome significa proprio salvatore.

Se per guarire il corpo prendiamo delle medicine e per guarire la psiche seguiamo delle terapie specifiche, per guarire l’anima i rimedi più efficaci sono i sacramenti: il sacramento della Confessione che ci libera dai peccati (almeno a Natale e a Pasqua ci dovremmo confessare) e il sacramento dell’Eucarestia che come ha detto Papa Francesco, «non è un premio per i buoni, è una medicina per i deboli». Un altro rimedio efficace è la preghiera: anche se non sappiamo cosa dire, già metterci di fronte a Gesù (davanti a un crocifisso, un’immagine sacra, un presepio…) è già preghiera.

Con queste rimedi (della Confessione, dell’Eucarestia e della Preghiera) vedremo come tante fobie spariscono come neve al sole.

IV.

Per concludere vorrei accennare ad un ultimo rimedio efficace contro le fobie, e cioè le benedizioni. È uscito due giorni  fa (18-12-2023) la Dichiarazione “Fiducia supplicans” del Dicastero per la Dottrina della Fede, sul senso pastorale delle benedizioni. È senz’altro un documento storico che muta la concezione diffusa nei confronti delle persone che si amano e convivono senza essersi sposati in Chiesa siano esse eterosessuali o persone dello stesso sesso. Pur ribadendo più volte che la benedizione di queste coppie non significa un riconoscimento del loro stato di vita, il documento fa fare a tutti un grande passo avanti nel considerare queste persone non dei reietti o maledetti dentro la Chiesa ma anche loro benedetti, come si legge nella conclusione della Dichiarazione: “ogni fratello ed ogni sorella potranno sentirsi nella Chiesa sempre pellegrini, sempre mendicanti, sempre amati e, malgrado tutto, sempre benedetti”. In questo modo, per riprendere e concludere il discorso iniziale sulle fobie, la benedizione su tutte le persone, nessuna esclusa, può guarire tante fobie, compresa l’omofobia.

Che il Signore Gesù in questo Santo Natale ci benedica e ci liberi da tutte le nostre fobie.


  • Musica di sottofondo: LONELY by Justin Bieber & benny blanco (Piano Cover & Sheet Music)






🇵🇹 REMÉDIOS PARA AS FOBIAS

(Vídeo e texto em 🇵🇹 português)

Uma reflexão para o Quarto Domingo do Advento B (24-12-2023)

< Lc 1,26-38 (Não temas, Maria)

I.

Centenas de fobias aparecem na lista das doenças ou distúrbios mentais. Uma fobia não é simplesmente o medo normal de alguma coisa, mas é um medo desproporcionado ou irracional de algo que nos aterroriza, provocando taquicardia, suores, ansiedade, etc.

Muitas fobias são doenças reais, mas outras são imaginárias e muito fantasiosas.

Entre as fobias mais estranhas documentadas estão:

* Xantofobia: medo da cor amarela.

* Hipnofobia: medo de jantares e conversas à hora do jantar.

* Hexakosioi-hexekonta-hex-aphobia: medo do número 666.

* O medo de palavras longas e complexas é irónica ou cruelmente definido por uma palavra de 36 letras: Hipopoto-monstro-sesqui-ppedalio-fobia:

* Existe também a fobia da sogra, designada por penterafobia, que resulta da combinação das palavras gregas "penthera", que significa sogra, e "phobos", que significa ódio ou medo.

Como se pode ver, há fobias para tudo, tal como na hilariante lista de santos de Nino Frassica em "Che tempo che fa", que apresenta santos padroeiros para todas as eventualidades, como por exemplo, São Ittrosco é o santo padroeiro de todas as mães que vestem as suas filhas de Pamela Prati no Carnaval.

Há também fobias mais modernas da era digital, entre elas:

* Nomofobia: O medo de ficar sem o telemóvel ou de perder a ligação ou ficar sem carga. O termo deriva da frase "no mobile phone phobia" (fobia de não ter telemóvel).

* Cyberfobia: medo irracional dos computadores ou das novas tecnologias.

Paradoxalmente, existe também a Fobofobia: o medo das próprias fobias ou o medo de desenvolver uma fobia.

Por detrás de todas estas fobias há muitas vezes uma constante, nomeadamente um profundo sentimento de solidão.

Bieber, na sua bela canção "Lonely" (que pode ouvir em fundo), diz: "E se eu tivesse tudo, mas não tivesse ninguém a quem ligar? ... Eu tinha tudo, mas ninguém está a ouvir. E isso é terrivelmente solitário".

Entre as fobias mais difundidas está a Monofobia ou Autofobia: o medo de estar sozinho, ou a Anuptafobia: o medo de ser solteiro, de não se casar, a Ecofobia: o medo patológico de estar sozinho em casa (oikos).

Muitas das fobias que mencionei estão relacionadas com a solidão. As pessoas que sofrem destas fobias raramente falam delas com os outros por medo de serem julgadas, de serem consideradas loucas, e por isso fecham-se nas suas fobias.

II.

Quando o anjo Gabriel apareceu a Maria (como ouvimos no Evangelho da Anunciação de hoje), disse-lhe: "Μὴ φοβοῦ, Μαρία", "Não temas Maria". Ele diz-lhe: "Alegra-te, cheia de graça: o Senhor está contigo".  A razão pela qual Maria não deve temer, continua o anjo, é "porque encontraste graça diante de Deus", ou seja, porque és amada por Deus. Maria é amada por Deus não tanto por ter concebido e dado à luz Jesus, mas por ter acreditado na palavra do Senhor. Jesus, à mulher que lhe tinha gritado: "Feliz o ventre que te deu à luz e o seio que te amamentou", respondeu: "Felizes os que ouvem a palavra de Deus e a guardam".

Assim, também nós podemos ser bem-aventurados, felizes, e deixar de temer, deixar de ter medo: basta ouvir a palavra de Deus e observá-la.

Maria deve alegrar-se porque o anjo lhe diz: "O Senhor está contigo". Se o Senhor está connosco, de quem ou de quê devemos ter medo?

Há uma senhora muito querida que me diz sempre, muito apreensiva: só peço uma coisa, que não morra sozinha na rua. E eu respondo-lhe sempre: "Querida senhora, o mais importante é morrer com o Senhor, depois onde, como, quando não interessa, o que interessa é estar com Ele".

O Natal que celebramos amanhã recorda-nos precisamente esta verdade, a proximidade de Deus. O nascituro é chamado Emanuel, que significa "Deus connosco". Desde essa noite, há 2023 anos, já não estamos sós, Deus veio habitar entre nós.

III.

Se existem muitas fobias, como vimos anteriormente, existem igualmente muitas terapias, como a fisioterapia, a eletroterapia, a musicoterapia, a hipoterapia, a claunterapia, a psicoterapia, etc.

Temos de recorrer a estas terapias e terapeutas para as doenças do corpo ou da psique. Mas para as doenças da alma, ou seja, a doença de viver, o vazio, a falta de sentido da vida, só há uma terapia eficaz, a "Cristo-terapia" entendida como um caminho de liberdade e libertação onde o único terapeuta que nos cura e salva é Cristo, é Jesus cujo nome significa salvador.

Se para curar o corpo tomamos medicamentos e para curar a psique seguimos terapias específicas, para curar a alma os remédios mais eficazes são os sacramentos: o sacramento da Confissão que nos liberta dos pecados (pelo menos no Natal e na Páscoa devemos confessar-nos) e o sacramento da Eucaristia que, como disse o Papa Francisco, "não é um prémio para os bons, é um remédio para os fracos". Outro remédio eficaz é a oração: mesmo que não saibamos o que dizer, o facto de nos colocarmos diante de Jesus (diante de um crucifixo, de uma imagem sagrada, de um presépio...) já é oração.

Com estes remédios (Confissão, Eucaristia e Oração), veremos como muitas fobias desaparecem como a neve ao sol.

IV.

Para concluir, gostaria de mencionar um último remédio eficaz contra as fobias, nomeadamente as bênçãos. Há dois dias (18-12-2023) foi publicada a Declaração "Fiducia supplicans" do Dicastério para a Doutrina da Fé sobre o sentido pastoral da bênção. Trata-se, sem dúvida, de um documento histórico que muda a conceção generalizada das pessoas que se amam e vivem juntas sem estarem casadas na Igreja, sejam elas heterossexuais ou do mesmo sexo. Embora reiterando várias vezes que a bênção destes casais não significa um reconhecimento do seu estado de vida, o documento dá um grande passo em frente ao considerar estas pessoas não como rejeitadas ou amaldiçoadas no seio da Igreja, mas como abençoadas, como se lê na conclusão da Declaração: "cada irmão e cada irmã poderão sentir na Igreja que são sempre peregrinos, sempre mendigos, sempre amados e, apesar de tudo, sempre abençoados". Deste modo, para retomar e concluir o discurso inicial sobre as fobias, a bênção sobre todas as pessoas, nenhuma excluída, pode curar muitas fobias, incluindo a homofobia.

Que o Senhor Jesus neste Santo Natal nos abençoe e nos liberte de todas as nossas fobias.


- Música de fundo: LONELY de Justin Bieber & benny blanco (Piano Cover & Sheet Music)



🇬🇧 REMEDIES FOR PHOBIAS. (Unrevised translation)

(Video and text in 🇬🇧 English)

A reflection for the Fourth Sunday of Advent B (24-12-2023)

< Lk 1:26-38 (Fear not Mary)

I.

Hundreds of phobias appear in the list of mental illnesses or disorders. A phobia is not simply the normal fear of something, but is a disproportionate or irrational fear of something that terrifies us, causing tachycardia, sweating, anxiety, etc.

Many phobias are real diseases, but others are imaginary and very fanciful.

Among the strangest documented phobias are:

* Xanthophobia: Fear of the colour yellow.

* Hypnophobia: Fear of dinners and conversations at dinnertime.

* hexakosioi-hexekonta-hex-aphobia: Fear of the number 666.

* Fear of long, complex words is ironically or cruelly defined by a 36-letter word: Hippopoto-monstro-sesqui-ppedalio-phobia:

* There is also the mother-in-law phobia called penteraphobia from the combination of the Greek words 'penthera', meaning mother-in-law and 'phobos', meaning hatred or fear.

As you can see, there is a phobia for everything, as in Nino Frassica's hilarious list of saints on 'Che tempo che fa', he presents patron saints for every eventuality, such as St Ittrosco is the patron saint of all mothers who dress their daughters as Pamela Prati at carnival.

There are also more modern phobias of the digital age among them:

* Nomophobia: The fear of being without one's mobile phone or of losing connection or running out of battery. The term is derived from the phrase "no mobile phone phobia".

* Cyberphobia: An irrational fear of computers or new technologies.

Paradoxically, there is also Phobophobia: the fear of phobias themselves or the fear of developing a phobia.

Behind all these phobias there is often one constant, namely a deep sense of loneliness.

Bieber in his beautiful song 'Lonely' (which you can hear in the background) says: 'What if I had everything but no one to call? ...I had everything, But no one is listening

And that's awfully lonely'.

Among the most widespread phobias is Monophobia or Autophobia: the fear of being alone, or Anuptaphobia: the fear of being single, of not getting married, Ecophobia: the pathological fear of being alone in the house (oikos).

Many phobias I mentioned are related to loneliness. Those who suffer from them rarely talk about them with others for fear of being judged, of being considered crazy, and so they shut themselves off with their phobias.

II.

When the angel Gabriel appeared to Mary (as we heard in today's Gospel of the Annunciation) he said to her: "Μὴ φοβοῦ, Μαρία", "Do not fear Mary". He says to her: 'Rejoice, full of grace: the Lord is with you'.

The reason why Mary should not fear, the angel continues, is 'because you have found favour with God', that is, because you are loved by God. Mary is loved by God not so much for having conceived and given birth to Jesus, but for having believed in the word of the Lord. Jesus to the woman who had cried out to him, 'Blessed is the womb that gave birth to you and the breast that suckled you' replied, 'Blessed rather are those who hear the word of God and keep it'.

So we too can be blessed, happy, and stop fearing, stop being afraid: all we have to do is listen to God's word and keep it.

Mary must rejoice because the angel tells her 'The Lord is with you'. If the Lord is with us, of whom or of what should we be afraid?

There is a very dear lady who continually tells me in a very apprehensive manner: I only ask one thing, not to die in the street alone. And I always answer her: 'Dear lady, the most important thing is to die with the Lord, then where, how, when does not matter, what matters is to be with Him'.

The Christmas we celebrate tomorrow reminds us of this very truth, the closeness of God. The unborn child is called the Emanuel, which means 'God with us'. Since that night 2023 years ago we are no longer alone, God has come to dwell among us.

III.

If there are many phobias, as we saw earlier, there are just as many therapies, such as physiotherapy, electrotherapy, music therapy, hippotherapy, clown therapy, psychotherapy, etc.

We have to resort to these therapies and therapists for illnesses of the body or psyche. But for illnesses of the soul, i.e. the sickness of living, emptiness, the meaninglessness of life, there is only one effective therapy, the 'Christ-therapy' understood as a path of freedom and liberation where the only therapist who heals and saves us is Christ, is Jesus whose name means saviour.

If to heal the body we take medicine and to heal the psyche we follow specific therapies, to heal the soul the most effective remedies are the sacraments: the sacrament of Confession which frees us from sins (at least at Christmas and Easter we should confess) and the sacrament of the Eucharist which, as Pope Francis said, "is not a reward for the good, it is a medicine for the weak". Another effective remedy is prayer: even if we do not know what to say, already putting ourselves in front of Jesus (in front of a crucifix, a sacred image, a crib...) is already prayer.

With these remedies (of Confession, Eucharist and Prayer) we will see how many phobias disappear like snow in the sun.

IV.

To conclude, I would like to mention one last effective remedy against phobias, namely blessings. Two days ago (18-12-2023) the Declaration "Fiducia supplicans" of the Dicastery for the Doctrine of the Faith on the pastoral meaning of blessings came out. It is undoubtedly a historic document that changes the widespread conception of people who love and live together without being married in the Church, whether heterosexual or same-sex. While reiterating several times that the blessing of these couples does not mean a recognition of their state of life, the document takes a big step forward in considering these people not as outcasts or cursed within the Church, but as blessed, as we read in the conclusion of the Declaration: "every brother and sister will be able to feel in the Church that they are always pilgrims, always beggars, always loved and, despite everything, always blessed". In this way, to resume and conclude the initial discourse on phobias, the blessing on all people, none excluded, can heal many phobias, including homophobia.

May the Lord Jesus this Holy Christmas bless us and deliver us from all our phobias.


- Background music: LONELY by Justin Bieber & benny blanco (Piano Cover & Sheet Music)

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