🇮🇹 COME LE SCIMMIE 🇵🇹 COMO OS MACACOS 🇬🇧 LIKE MONKEYS



🇮🇹 COME LE SCIMMIE

Una riflessione per la XXII Domenica, T.O. - B. (29-8-2021)

< Mc 7,1-8.14-15.21-23 (Abluzioni).

I.

Tempo fa ho letto di un esperimento interessante che hanno fatto in uno zoo. Non ricordo molto bene ma mi pare che avevano dipinto il soffitto di una gabbia di scimmie e per evitare che queste salissero su una scala o albero a toccare la pittura ancora fresca, il guardiano accendeva lo spruzzo dell’antincendio che buttava acqua gelata sulle scimmie per farle desistere dal salire sull’albero. Le scimmie, avendo constatato varie volte che quando una di loro saliva sull’albero automaticamente si accendeva lo spruzzo dell’acqua gelata, dopo un po’ di tempo, ogni volta che ognuna di loro tentava di salire, le altre la aggredivano e le proibivano la scalata. Di fronte a questo fenomeno curioso, qualcuno ha provato a sostituire una alla volta le scimmie con altre nuove che non sapevano dell’acqua gelata e ogni volta che una nuova scimmia si avvicinava all’albero, si ripeteva lo stesso scenario, cioè veniva aggredita e proibita a salire. Alla fine una alla volta tutte le scimmie furono sostituite: nessuna di loro aveva mai visto lo spruzzo d’acqua, ma tutte intervenivano ogni volta che una di loro tentava di salire sull’albero.

Così una regola che all’inizio aveva una sua motivazione per esistere, ha continuato a imporsi senza nessuna motivazione, solo perché “si è sempre fatto così”.

II.

Anche gli uomini tante volte come le scimmie, osservano (o peggio impongono) delle leggi senza capirne il significato e non si accorgono che molte di queste non hanno più motivo di esistere perché sono cadute le motivazione iniziali che hanno spinto a crearle.

Come per esempio le leggi che i farisei osservavano e che volevano che Gesù imponesse anche ai suoi discepoli. Molte di queste leggi “cultuali” erano in realtà prescrizioni sanitarie, igieniche che acquistavano più forza se si facevano passare come leggi divine. A quel tempo non essendoci tutte le precauzioni sanitarie e di igiene che abbiamo ora (Covid a parte) era necessario lavarsi continuamente per evitare il propagarsi di infezioni e malattie.

Così anche la proibizione di mangiare carne di maiale aveva lo scopo di evitare la diffusioni di malattie, essendo questa carne così delicata molto propensa a veicolare infezioni di massa. Anche la circoncisione aveva inizialmente un motivo igienico.

(In Africa c’erano regole curiose come quella di non far rumore di notte per non attirare serpenti).

III.

I farisei quindi andarono a rimproverare Gesù. Probabilmente qualcuno ha fatto loro una soffiata a quelli della “ASL” quando ci sono degli assembramenti.

Accusano Gesù di rovinare le persone (come 5 secoli prima avevano accusato Socrate di rovinare la gioventù). Ma Gesù, come Socrate, insegna la libertà, il saper pensare e giudicare con la propria intelligenza, e questo fa paura perché sconquassa l’ordine prestabilito. La risposta di Gesù (Non è ciò che entra ma che esce dall’uomo è impuro)

ci libera dalle prescrizioni inutili e rende tutto puro: le persone (lebbrosi, peccatori…), cose, gli alimenti...

(Se invitassimo a cena degli ebrei, musulmani, indù, etc... dovremo togliere dal menù un sacco di alimenti, ma se invitiamo dei cristiani non dobbiamo togliere nulla: Gesù ha reso puri tutti gli alimenti).

Gesù ci ha liberati, non facciamoci schiavizzare di nuovo da leggi inutili.

IV.

Anche Papa Francesco viene criticato da molti (definito come comunista, anticapitalista, etc.) perché lui parla in favore di tutti, soprattutto dei più bisognosi. Ma i “privilegiati” non possono accettare che i loro privilegi vengano messi in discussione. Se alcuni leader sostengono “American first, Avant les frances, Prima gli italiani”, Papa Francesco: “Prima tutti, fratelli tutti”. Tutti uguali, senza discriminazioni.

Ricordo che più di quarant’anni fa quando uscirono i nuovi catechismi della CEI molti nel mondo cattolico si rivoltarono e rimpiangevano il catechismo di San Pio X con domande e risposte già pronte e da memorizzare.

Ogni novità suscita sempre reazioni, perché è più facile ripercorrere cammini già conosciuto e collaudati che aprire strade nuove.

V.

Invece di criticare sempre ogni novità sforziamoci di comprendere le ragioni di ogni cosa. Le regole, come quelle morali, ci suggeriscono il cammino per raggiungere la felicità, per fare il bene. Ma se queste vengono assolutizzate e finalizzate a se stesse, non ci portano a nessun bene, solo ci stressano e ci abbruttiscono, e quindi non hanno più senso. Sarebbe come in un viaggio con la nostra automobile fissare solo le segnaletiche stradali e non conversare con i nostri compagni di viaggio e non vedere il panorama. Così nel viaggio della nostra vita non dobbiamo rimanere ossessionati solo dalle regole e prescrizioni per raggiungere la salvezza finale dimenticandoci di vivere. La bellezza del viaggio non è solo la meta, ma anche il viaggio stesso, i compagni di viaggio, le emozioni dei panorami e degli incontri che facciamo.

VI.

Cerchiamo allora di non continuare a vivere come le scimmie di cui dicevamo all’inizio che assumevano comportamenti senza conoscerne il perché.

Se quando il pericolo del Covid sarà totalmente passato noi continuassimo a coprirci con la mascherina e mantenere il distanziamento sociale, ecco che ci comporteremmo proprio come quelle scimmie.

Ogni volta che non vogliamo cambiare, e ci giustifichiamo con la scusa del “si è sempre fatto così”, ricordiamoci che Gesù ci ha resi liberi perché restassimo liberi e che anche se “si è sempre fatto così”, Lui ci insegna che si può anche cambiare.

🇵🇹 COMO OS MACACOS

Uma reflexão para o XXII Domingo, T.O. - B. (29-8-2021)

< Mc 7,1-8.14-15.21-23 (Abluções).

I.

Há algum tempo atrás li sobre uma experiência interessante que fizeram num jardim zoológico. Não me lembro muito bem, mas parece-me que eles tinham pintado o tecto de uma jaula com macacos, e para evitar que os macacos subissem uma escada ou árvore e tocassem na tinta ainda fresca, o guarda acendia o aspersor de incêndio que atirava água gelada sobre os macacos para os fazer desistir de subir à árvore. Os macacos, tendo notado várias vezes que quando um deles subia à árvore, o spray de água gelada ligava automaticamente, passado algum tempo, sempre que cada macaco tentava subir à árvore, os outros atacavam-no e proibiam-no de subir. Perante este curioso fenómeno, alguém tentou substituir os macacos um por um por novos que não sabiam da água gelada e sempre que um macaco novo se aproximava da árvore, o mesmo cenário repetia-se, ou seja, era atacado pelos outros e proibido de subir. No fim, um a um, todos os macacos foram substituídos: nenhum deles tinha visto o spray de água, mas todos eles intervinham sempre que um deles tentava subir à árvore.

Assim, uma regra que inicialmente tinha uma razão para existir continuou a ser imposta sem qualquer razão, só porque "sempre foi feito desta forma".

II.

Os seres humanos, tal como os macacos, observam frequentemente (ou pior, impõem) leis sem compreenderem o seu significado e não se apercebem de que muitas delas já não têm qualquer razão de existir porque a motivação inicial para as criar desapareceu.

Como no caso das leis que os fariseus observavam e queriam que Jesus impusesse também aos seus discípulos. Muitas destas leis "cúlticas" eram de facto prescrições sanitárias e higiénicas que adquiriam mais força se fossem passadas como leis divinas. Naquela época, uma vez que não existiam todas as precauções sanitárias e higiénicas que temos hoje (deixando de lado o Covid), era necessário lavar-se continuamente para evitar a propagação de infecções e doenças.

Assim também a proibição de comer carne de porco se destinava a evitar a propagação de doenças, uma vez que esta carne delicada era muito propensa a transportar infecções em massa. A circuncisão também teve inicialmente um motivo higiénico.

(Em África existiam regras curiosas como não fazer barulho à noite para evitar atrair cobras).

III.

Os fariseus foram então para repreender Jesus. Provavelmente alguém avisou as pessoas “da saùde” como quando ha concentrações de pessoas.

Acusaram Jesus de arruinar as pessoas (como 5 séculos antes tinham acusado Sócrates de arruinar a juventude). Mas Jesus, tal como Sócrates, ensina a liberdade, a capacidade de pensar e julgar com a própria inteligência, e isto é assustador porque perturba a ordem estabelecida. A resposta de Jesus (não é o que entra mas o que sai do homem que é impuro) liberta-nos de receitas inúteis e torna tudo puro: pessoas (leprosos, pecadores...), coisas, comida...

(Se convidarmos judeus, muçulmanos, hindus, etc. para jantar, temos de retirar muita comida do menu, mas se convidarmos cristãos, não temos de retirar nada: Jesus tornou toda a comida pura).

Jesus libertou-nos, não voltemos a ser escravizados por leis inúteis.

IV.

O Papa Francisco é também criticado por muitos (descrito como comunista, anti-capitalista, etc.) porque fala a favor de todos, especialmente dos mais necessitados. Mas os "privilegiados" não podem aceitar que os seus privilégios sejam questionados. Se alguns líderes afirmam "American first, Avant les français, Prima gli italiani", Papa Francisco afirma: “Avante todos, fratelli tutti". Todos iguais, sem discriminação.

Lembro-me que há mais de quarenta anos, quando surgiram os novos catecismos da Conferência Episcopal Italiana, muitos no mundo católico revoltaram-se e queriam de volta o catecismo de S. Pio X com perguntas e respostas prontas a serem memorizadas.

Cada novidade provoca sempre reacções, porque é mais fácil trilhar caminhos já conhecidos e testados do que abrir novas estradas.

V.

Em vez de estarmos sempre a criticar tudo o que é novo, esforcemo-nos por compreender as razões de tudo. As regras, tal como as regras morais, sugerem o caminho para a felicidade, para fazer o bem. Mas se forem absolutizadas e finalizadas a si mesmas, não nos trazem qualquer bem, apenas nos estressam e nos fazem mal, por isso já não fazem sentido. Seria como se numa viagem com o nosso carro olharmos apenas para os sinais de trânsito e não conversarmos com os nossos companheiros de viagem e não apreciarmos o panorama. Assim, na viagem da nossa vida não devemos ficar obcecados apenas com regras e prescrições para alcançar a salvação final e acabar a esquecer de viver. A beleza da viagem não é apenas o destino, mas também a viagem em si, os companheiros de viagem, as emoções dos panoramas e dos encontros que fazemos.

VI.

Portanto, não continuemos a viver como os macacos que mencionámos no início, que se comportaram sem saber porquê.

Se, quando o perigo do Covid terminar totalmente, continuarmos a cobrir-nos com a máscara e a manter a distância social, comportar-nos-emos como aqueles macacos.

Sempre que não queremos mudar, e nos justificamos com a desculpa de que "sempre foi feito desta maneira", recordemos que Jesus nos libertou para que permanecêssemos livres e que mesmo que "sempre foi feito desta maneira", Ele ensina-nos que também podemos mudar.

🇬🇧 LIKE MONKEYS

A reflection for the XXII Sunday, T.O. - B. (29-8-2021)

< Mk 7,1-8.14-15.21-23 (Ablutions).

I.

Some time ago I read about an interesting experiment they did in a zoo. I don't remember very well, but it seems to me that they had painted the ceiling of a cage with monkeys, and to prevent the monkeys from climbing up a ladder or tree to touch the still fresh paint, the keeper turned on the fire sprinkler which threw ice water on the monkeys to make them desist from climbing the tree. The monkeys, having noticed several times that when one of them climbed the tree, the spray of ice water automatically turned on, after a while, every time each monkey tried to climb the tree, the others attacked it and forbade it to climb. Faced with this curious phenomenon, someone tried to replace the monkeys one by one with new ones who did not know about the ice water and every time a new monkey approached the tree, the same scenario repeated itself, i.e. it was attacked and forbidden to climb. Eventually, one by one, all the monkeys were replaced: none of them had ever seen the water spray, but they all intervened whenever one of them tried to climb the tree.

Thus a rule that had originally had a reason for existing continued to be imposed without any reason at all, just because "it has always been done this way".

II.

Human beings, like monkeys, often observe (or worse, impose) laws without understanding their meaning and do not realise that many of these no longer have any reason to exist because the initial motivation for creating them has disappeared.

For example, the laws that the Pharisees observed and wanted Jesus to impose on his disciples as well. Many of these "cultic" laws were in fact sanitary, hygienic prescriptions that acquired more force if they were passed off as divine laws. At that time, since there were not all the sanitary and hygienic precautions that we have today (apart from Covid) it was necessary to wash oneself continually to avoid the spread of infections and diseases.

So also the prohibition of eating pork was intended to avoid the spread of disease, as this delicate meat was very prone to carry mass infection. Circumcision, too, initially had a hygienic motive.

(In Africa there were curious rules such as not making noise at night to avoid attracting snakes).

III.

The Pharisees then went to rebuke Jesus. Probably someone tipped them off to the “controller” when people are gatherings.

They accused Jesus of ruining people (as 5 centuries earlier they had accused Socrates of ruining youth). But Jesus, like Socrates, teaches freedom, the ability to think and judge with one's own intelligence, and this is frightening because it upsets the established order. Jesus' answer (It is not what goes in but what comes out of man that is unclean) frees us from useless prescriptions and makes everything pure: people (lepers, sinners...), things, food...

(If we invite Jews, Muslims, Hindus, etc. to dinner we have to remove a lot of food from the menu, but if we invite Christians we don't have to remove anything: Jesus has made all food pure).

Jesus has set us free, let us not be enslaved again by useless laws.

IV.

Pope Francis is also criticised by many (described as communist, anti-capitalist, etc.) because he speaks in favour of everyone, especially the most needy. But the 'privileged' cannot accept their privileges being questioned. If some leaders claim "American first, Avant les français, Prima gli italiani", Pope Francis says: “Everybody first, fratelli tutti". All equal, without discrimination.

I remember that more than forty years ago, when the new CEI (Italian Episcopal Conference) catechisms came out, many in the Catholic world revolted and regretted the catechism of St. Pius X with ready-made questions and answers to be memorized.

Every novelty always provokes reactions, because it is easier to retrace paths already known and tested than to open new roads.

V.

Instead of always criticising everything new, let us strive to understand the reasons for everything. Rules, like moral rules, suggest the path to happiness, to doing good. But if they are absolutized and self-seeking, they do not bring us any good, they only stress us out and make us ugly, so they no longer make sense. It would be like on a journey in our car just staring at the road signs and not conversing with our fellow travellers and not seeing the view. So in the journey of our life we must not become obsessed only with rules and prescriptions to achieve ultimate salvation and forget to live. The beauty of the journey is not only the destination, but also the journey itself, the travelling companions, the emotions of the sights and the encounters.

VI.

So let us not continue to live like the monkeys we mentioned at the beginning, who behaved without knowing why.

If, when the danger of the Covid is totally over, we continue to cover ourselves with a mask and maintain social distance, we will behave just like those monkeys.

Whenever we don't want to change, and we justify ourselves with the excuse of "it has always been done this way", let us remember that Jesus made us free so that we would remain free and that even if "it has always been done this way", He teaches us that we can also change.


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