COME SI CAMBIA PER NON MORIRE.


Una riflessione per Domenica 27-09-2020 < Mt 21,28-32 (TC-A XXVI)

I. Tutti conosciamo la famosa frase: “Solo gli imbecilli non cambiano mai idea”, e dall’altra parte conosciamo anche il monito di essere sempre fedeli a se stessi, alle proprie idee, a non cambiare orientamento come le banderuole. Sono due frasi contraddittorie, ma quale di esse è vera? Penso che noi dobbiamo cambiare idea o orientamento solo quando ci accorgiamo che quello anteriore è sbagliato. Non cambiare per la moda di cambiare. Per esempio: Se io decido un itinerario per il mio viaggio per raggiungere la meta desiderata e durante il cammino mi accorgo di essermi sbagliato, sarebbe proprio da imbecilli continuare lo stesso itinerario solo per essere fedele alla scelta originaria. Non arriverò mai a destinazione. II. Il Vangelo di oggi ce ne da un esempio: il figlio che dice di no al padre e poi pentendosi cambia idea, è l’esempio di chi sa riflettere sulle sue scelte e quando di accorge di aver fatto una scelta sbagliata, cambia. Per cambiare bisogna avere coraggio, perché bisogna ammettere di avere sbagliato, perché a volte si deve chiedere scusa, perché si deve rimettere in gioco la propria vita. Ci sono nella vita momenti in cui si devono fare dei cambiamenti. III. Però si deve cambiare non tanto per il cambiare, ma cambiare in meglio. Perché se la scelta seguente è più sbagliata di quella anteriore, allora meglio non cambiare. E questo è il caso dell’altro figlio che dice Si al padre ma poi prende un’altra decisione. Anche lui ha fatto un cambiamento, ma sbagliato. Il cambiamento quindi non è in se un valore, lo è solamente se è un cambiamento in meglio. Per esempio: se voglio cambiare lavoro e lascio quello ho per uno nuovo dove guadagno molto meno e le condizioni di lavoro sono molto peggiori del precedente, perché dovrei cambiare? IV. Ecco dunque che dobbiamo essere aperti ai cambiamenti in meglio, soprattutto quando si tratta di abbandonare un atteggiamento sbagliato, peccaminoso. È quello che il Vangelo chiama di Metánoia, ossia cambiamento di pensiero e di vita, cioè la conversione. Il caso del figlio che dice Si e poi non fa, è il caso di chi apparentemente si mostra perfetto, giusto, ma poi vive una doppia vita. Si tratta di una schizofrenia che dobbiamo risolvere. Non possiamo continuare a vivere ingannando gli altri e soprattutto ingannando noi stessi. Se sappiamo di condurre una vita sbagliata, anche se ben nascosta, dobbiamo a un certo punto prendere il coraggio e smettere, prendere delle decisioni radicali e cambiare. Non posso mostrami esternamente un buon marito e poi di nascosto tradire sistematicamente la moglie. Non posso mostrarmi uno zeloso impiegato e rubare continuamente al mio padrone e alla mia ditta. Non posso mostrarmi un buon religioso o religiosa e vivere una vita immorale. Bisogna darci un taglio netto e cambiare vita. V. Quando riusciamo a cambiare la nostra vita e dare un taglio netto al passato errato, ecco che ci sentiamo rinascere, perché siamo usciti da una condizione che ci manteneva in uno stato di schiavitù. Quando la nostra doppia vita ci infastidisce è segno che siamo ancora moralmente sani e questo ci spingerà a un certo punto a prendere una decisione radicale. La cosa peggiore è quando il nostro peccato già non ci da più fastidio e anzi conviviamo tranquillamente con lui e addirittura giustifichiamo la nostra vita sbagliata, ecco che allora siamo già moralmente morti e sarà molto improbabile un cambiamento. VI. Chiediamo al Signore la forza di fare dei cambiamenti radicali nella nostra vita, di abbandonare la doppiezza, di cambiare per non morire... Una bellissima canzone di anni fa di Fiorella Mannoia diceva: “Come si cambia per non morire Come si cambia per amore Come si cambia per non soffrire Come si cambia per ricominciare”. Cambiamo allora per non morire perché una vita sbagliata non è vita, ma è una morte lenta. Cambiamo per amore perché solo l’amore ci può spingere a cambiare. Cambiamo per non soffrire, perché una vita inautentica è causa di sofferenza. Cambiamo per ricominciare, perché meritiamo un’altra vita.

(eziolorenzobono@hotmail.com)

3 visualizzazioni0 commenti