L'AMORE CHE ARRIVA PER PRIMO
- P. Ezio Lorenzo Bono, CSF

- 26 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

CAMMINO DI NATALE 2025-6
SANTO GIOVANNI EVANGELISTA
Commento al Vangelo della festa di
S. Giovanni apostolo ed evangelista (27/12/2025)
Gv 20,2-8
Nel Vangelo di oggi, nella festa di San Giovanni evangelista, vediamo due discepoli che corrono verso il sepolcro vuoto. Entrambi vedono le stesse cose, ma Giovanni “vide e credette”. Arriva prima non solo con i piedi, ma con il cuore e con la fede. Giovanni è il discepolo che Gesù amava: non si tratta di preferenze, ma di una relazione vissuta fino in fondo. Giovanni è chiamato “il discepolo che Gesù amava” perché è colui che ha amato Gesù più degli altri. Per questo Gesù lo porta con sé nei momenti decisivi; per questo è l'unico che resta ai piedi della croce; per questo a lui affida sua madre; per questo è il primo a riconoscere il Signore risorto, sulla riva del lago.
Ma Giovanni non è solo il discepolo del cuore. È anche, tra gli evangelisti, il più teologo. Basta pensare al prologo del suo Vangelo, a quella riflessione altissima sul Logos, sulla Parola che era presso Dio e che si è fatta carne. In Giovanni fede e intelligenza non si oppongono, ma si tengono insieme. È l'uomo dell'amore e della profondità del pensiero, della contemplazione e della lucidità. Proprio perché ama, Giovanni comprende; proprio perché contempla, crede. E non è un caso che sarà lui a consegnarci una delle definizioni più essenziali della fede cristiana: Dio è amore. Non uno slogan, ma una sintesi nata da una vita vissuta accanto a Gesù, con la mente aperta e il cuore fedele. Davanti al sepolcro vuoto Giovanni non ha bisogno di spiegazioni complete: gli basta vedere per credere, perché l'amore riconosce per primo i segni della vita. Questa è la sua testimonianza per noi oggi: una fede che pensa e ama, che unisce ragione e cuore, e che proprio per questo sa riconoscere il Signore vivo anche quando tutto sembra finito.
E tu, sai riconoscere i segni della presenza di Dio nel nostro tempo e nel nostro mondo, quando Dio sembra sparito o nascosto?







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